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Pinguinos 2009 By Bill

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BY BILL


Al 17 di agosto in un posto insignificante spagnolo è morto un mio carissimo amico, quanto carissimo,non lo so, però mi manca molto più di agosto e mancherà sempre tanto più passera il tempo, mi chiedo spesso se ho fatto tutto quello che potevo per valorizzare il suo essere , non lo so, e questo è una cosa che mi pesa tanto, forse non ho fatto tutto quello che avrei potuto fare, so però che il giro al pinguinos lui che amava il freddo ci sarebbe stato assieme alla sua inseparabile Tiziana.

A SEVE

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Partenza lunedì 05-01 ore 9,00, termometro moto -8, pieno di benzina e si và.
Prendo l'autostrada a Montecchio, sono immerso in una bolla meteorologica che noi chiamiamo la "calaverna", è della foschia che ghiaccia e si deposita su tutto, arrivo al casello che sono tutto bianco, tutto attorno è uno spettacolo unico, mi dirigo in direzione di Piacenza dove ho appuntamento con tre amici del moto club Girovagando, http://girovagando.forumattivo.com/ di Pesaro, Massimo-Erik-Francesco.
Dopo il loro arrivo si riparte -5, l'abbigliamento và bene, a parte i piedi, bisogna che la prossima volta mi faccia dei parapiedi attaccati al paracilindri. Quando cominciamo a scendere in Liguria la temperatura sale a +8, fa caldo, dura poco, come entriamo in Francia comincia a rinfrescare e come si abbassa il sole si ritorna sotto zero.
Usciamo a Brignoles dopo 650km, i miei amici con 100 in più, troviamo un Hotel Ibis e la serata termina con un tris di antipasti e una serie infinita di puttanate, se questo è l'inizio penso sarà un bel giro.


Martedì 06-01
Ore 9 partenza, -5, tutti quattro i GS partono senza battere ciglio, la nostra destinazione intermedia sarà
Carcassonne. Quando arriviamo è molto freddo, è da questa mattina che il termometro non si scioda da -2. Dopo un po' comincia a nevicare in maniera molto debole, noi ripartiamo anche se ci sarebbe piaciuto avere qualche ora in più per poter visitare meglio questa città, assolutamente spettacolare.
In autostrada teniamo un ritmo alto per poter scappare da questa perturbazione, visto che la neve non attacca sull'asfalto, dopo 60/70km cessa di nevicare, non ci sembra vero, passiamo Toulose e il tempo sembra migliorare, si vedono dei spiragli con il blu sopra di noi, dura poco perché siamo in direzione dei Pirenei, io continuo a guardare i camion che arrivano dall'altra parte e fino ad ora sono ancora puliti però il tempo si copre sempre di più finché riprende a nevicare, questa volta sul serio, anche perché siamo alla base dei Pirenei, la neve copre il plexiglas, però l'aria passa sopra il casco e ho la visiera che è pulita ed asciutta, è una gran cosa poter guidare vedendoci bene.

Ci fermiamo a metterci la giacca anti acqua, un caffè, una "paglia" per Francesco e si riparte ad una media che non scende mai sotto i 120kmh, l'asfalto è pulito e la neve non attacca, devono aver buttato una marea di sale, i camion che incrociamo sono completamente bianchi, spariamo in bene, comunque noi non abbassiamo la velocità, sorpassiamo tre moto targate TO, stanno andando molto piano tra due camion.

Arriviamo a circa 900m di altezza, la corsia di emergenza in vari punti comincia ad imbiancarsi, non è un buon segno, noi comunque non abbassiamo il ritmo, bravura o incoscienza? Non lo so, comunque quando arriviamo al casello di Pau ci complimentiamo tra noi per il ritmo, nel frattempo non nevica più, andiamo in centro all'hotel Ibis, moto in garage e noi a mangiare in centro, poi chiacchiere davanti ad un paio di birre poi a letto, oggi sono stati 650km intensi e possono bastare.


Mercoledì 07/01
Ore 9,30 partenza, la tv da bel tempo, partiamo in direzione di Biarritz per strada normale, la strada che stiamo facendo è pulita dalla neve però appena un po' più in alto è tutto bianco, fa molto freddo, passiamo delle zone coltivate a vino, molta gente è sui campi per la potatura, è molto strano vedere dei paesaggi invernali in moto.

Arriviamo davanti l'oceano, fa un freddo cane, il vento non aiuta per niente, facciamo un po' di foto e continuiamo seguendo la strada che costeggia l'oceano in direzione S. Sebastian, riprende a nevicare, ma non avevano detto che oggi era bello? Noi siamo in direzione di Bilbao dove vorremmo fermarci per poi domani mattina con calma per strade normali arrivare al raduno , invece ricomincia a nevicare molto forte, tutto attorno è bianco e alla prima sosta decidiamo di tirare diritto per Valladolid e fermarci a dormire all'Ibis, arriviamo abbastanza tardi, il tempo è limpido ed è molto freddo.

Oggi sono stati circa 550km molti fatti su strade normali, tirando le somme fino ad ora ho fatto circa 1900km da casa e di questi 1800 sono stati fatti tutti sotto zero con punte a -8. Noi qui dovevamo arrivare domani, però il fatto di dover sempre scappare dal brutto tempo non ci ha permesso di prenderci del tempo per guardarci un po' attorno.
La tv ci fa vedere come la spagna sia sommersa dalla neve, questo ci fa decidere di fermarci a dormire anche la prossima notte in hotel, per questa volta non pianteremo la tenda all'interno del raduno, non lo consideriamo una sconfitta ma una evidenza dei fatti.
Una serie di coincidenze motociclistiche ci porta a passare una bella serata di festa in centro, torniamo a letto un po' più tardi del solito, fortunatamente in taxi.


Giovedì 08/01
Ore 10 partenza per un giro turistico trovato in un opuscolo nella reception dell'hotel.
La zona è molto bella, è tutta una serie di altopiani, tra i 6-800m di altezza, penso che all'estate qui sia tutto bruciato dal caldo, passiamo zone ricoperte solo da vigneti alti 50cm, anche qui stanno potando la piante.
Arriviamo a Penafiel, paese dominato da un bellissimo castello fortificato da mura e in perfetto stato di conservazione, all'interno c'è un interessante museo del vino con possibilità di degustazioni dei vini della zona, dopo questa visita proseguiamo per strade secondarie in direzione del raduno, il vento ci porta qualche fiocco di neve, non ci ha risparmiato nemmeno oggi, comunque nella parte alta delle colline tutto attorno sta' nevicando.

Arriviamo sotto lo striscione dopo 1900km, siamo felici non per il raduno ma per la strada fatta e perché fino ad ora tutto è andato bene, ci iscriviamo ed entriamo, ci si rende subito conto che mancano tante persone e che il brutto tempo che noi abbiamo schivato non permetterà a tanti di arrivare.
Troviamo i tre torinesi incontrati per strada che ci raccontano la loro avventura, ci dicono che sotto i Pirenei li hanno sorpassati quattro matti che andavano molto forte in mezzo alla neve, facciamo come nostra abitudine un bel po' di casino, dopo un po' ci accorgiamo che di italiani non siamo più di una quindicina,facciamo un giro tra le bancarelle, tanta pelle e borchie, birre e chioschi ma poche persone, non si vedono francesi, tedeschi , belgi e i motociclisti che arrivano sono solo i locali.
Ricomincia il freddo e alle 21 riprendiamo la strada per l'hotel, serata copia della sera prima poi a letto, domani mattina ritorneremo al raduno e poi nel pomeriggio inizieremo l'avvicinamento al traghetto di Barcellona.



Venerdì 09/01
Al mattino -5, c'è il sole, durante la colazione si vede per tv che siamo accerchiati dalla neve e dal brutto tempo, carichiamo le moto e ritorniamo al raduno, ci sono un po' di moto in più, però si vede che le moto non stanno arrivando, e questo sotto sotto ci mette un po' di pressione.
Comunque verso l'una decidiamo di partire in anticipo per avvicinarci a Barcellona, domani sera abbiamo il traghetto che ci aspetta, almeno speriamo di arrivare in tempo.

Ritorniamo a Valladolid e ci dirigiamo verso Soria perché l'autostrada per Madrid è bloccata dalla neve e quella che passa per Burgos è più alta e perciò sicuramente sotto neve, dopo altri 80km il tempo cambia, vediamo i camion incrociati venire avanti completamente bianchi , ripassiamo per il paese di Penafield, però il castello non riusciamo a vederlo dall'intensità della neve, la strada diventa sempre più sporca, un paio di volte aspettiamo che passino i camion per pulirci l'asfalto e noi guidiamo con le quattro frecce sopra l'orma pulita lasciata da loro, questo fino ad Aranda de Duero, in entrata del paese l'asfalto è sparito e guidiamo sopra la neve impaccata.

La guida diventa una roulet russa , in discesa da un lungo cavalcavia mi si blocca la ruota posteriore, i miei compagni sono davanti a me di una decina di metri, non sapendo come fermarmi tiro la frizione e schiaccio il freno posteriore per appoggiare la moto a terra perché sicuramente li avrei tamponati, come per incanto mi entra ABS che mi raddrizza la moto e lentamente mi rallenta, entriamo molto lentamente in una grande rotonda, alla nostra destra c'è un hotel e vista l'impossibilità di continuare decidiamo di fermarci.

Nel giro di un paio d'ore il traffico è completamente bloccato e sta' nevicando con un'intensità da passo dello Stelvio e non da un altopiano da 400m, nel frattempo sono arrivati due gruppi di motociclisti spagnoli,un gruppo era partito da li vicino ed era stato bloccato subito, il secondo gruppo arrivava da Soria ed era arrivato dopo una serie di cadute, per fortuna senza conseguenze per le moto e i piloti.
Andiamo a mangiare e non smette un minuto, ora fuori è tutto bianco e immobile, la tv ci dice che domani verso mezzogiorno ci dovrebbe essere un miglioramento, speriamo perché il traghetto non ci aspetta sicuramente.
Andiamo a dormire verso mezzanotte senza che dia segni di rallentamento, domani decideremo il da farsi, sappiamo che abbiamo il tempo contato e se non arriviamo in tempo dobbiamo fare il ritorno tutto su asfalto, speriamo in bene.


Sabato 10/01
Ore 8 colazione, nevica, l'umore è abbastanza basso, si preannuncia la possibilità di fermarsi un'altra giornata, con perdita del traghetto e ritorno via terra.
Ore 9 termina di nevicare e intanto decidiamo di preparare le borse e liberare le camere, gli altri motociclisti ci guardano con circospezione, sicuramente stanno guardando cosa facciamo.
Minuto dopo minuto il tempo cambia, intanto accendiamo le moto sotto i teli cosi che si sgelino del ghiaccio che avevano dal momento che le avevamo parcheggiate. Tutto attorno è ancora bianco, però la strada della rotonda è la prima che viene pulita perché unisce la strada che porta a Zaragoza, carichiamo con calma le moto e decidiamo intanto di partire, in direzione di Soria per poi andare a Zaragoza e prendere l'autostrada per Barcellona.
Spingiamo fuori dalla neve le moto, l'asfalto della rotonda è pulito e in direzione Soria sembra buono, ci dà fiducia anche il fatto che i camion stanno facendo la strada che faremo noi, perciò sicuramente è stata pulita.

Partiamo con l'augurio dei motociclisti presenti, andiamo avanti piano, la strada comincia lentamente ma continuamente a salire, ci rendiamo conto di quello che deve essere successo ieri sera quando abbiamo visto un distributore ancora bloccato nella strada di entrata e di uscita pieno di moto, moto abbandonate sul ciglio della strada sotto una montagna di neve, moto sopra i spartitraffico dell'entrata dei paesi coperte con teli di fortuna , noi siamo stati dopo tutto tanto fortunati a fermarci proprio vicino ad un hotel.

Arriviamo a Soria e ci sentiamo rincuorati, sappiamo che ce la possiamo fare, è vero che la strada è statale, e non possiamo andare veloci, però non c'e traffico e la guida è scorrevole, la strada è pulita solo nel senso di marcia, tutte le laterali sono piene di neve, arriviamo all'autostrada per Zaragoza completamente ricoperti di fango e sale però contenti di avercela quasi fatta, ci manca ancora 350km ma non sono quelli che ci fanno paura.
Alle ore 20 dopo aver fatto anche un po' di strada normale arriviamo nel porto di Barcellona, carichiamo le moto e ci mettiamo tranquilli, il traghetto arriverà domani alle ore 18,30 a Genova.
La parte spagnola del viaggio è terminata.


Domenica 11/01
Arriviamo puntuali, e alle ore 19 salutati due ragazzi emiliani ci mettiamo in autostrada direzione Piacenza dove saluterò i miei compagni per seguire la direzione Brescia-Verona-Vicenza-casa.
Arrivo a casa alle 23 dopo aver fatto complessivamente 3065km, e ora posso dire SENZA PROBLEMI.



In conclusione
Per viaggiare all'inverno la prima cosa, che è la più importante, è quella di non aver paura del freddo, e per fare questo bisogna essere ben preparati, sia nel mezzo che nell'abbigliamento, poi si avranno grosse soddisfazioni nel percorrere delle strade che vista la stagione saranno tutta un'altra cosa dall'estate, sia per il panorama che per le persone che si incontreranno.

Allego la scheda fatta da Erik, mancano le spese per dormire, circa 65euro alla doppia, e il mangiare perché si può spendere a secondo di quello che uno vuole mangiare, comunque è abbastanza simile all'Italia.
Il traghetto Lisbona - Genova costa circa 120euro a testa



Abbigliamento
Io descrivo quello che ho usato io, ad una temperatura da -2 a -10, Sotto tuta Dainese più micropiles ,pantaloni in pelle e sopra un copri pantaloni da sci.
Sopra, sotto tuta Dainese, micropiles, giubbetto in neoprene BMW, giacca anti vento windstopper da bici, giacca da moto, sotto casco in windstopper della Dainese.
Ho montato le copri manopole della tucano mod r325, sono eccezionali, ho sempre guidato con un paio di guanti estivi e delle volta attaccavo le manopole nella prima temperatura .

La moto
BMW gs1200adv, è stata comoda e confortevole, non ha mai avuto il minimo problema, ho montato le Anakee 2, ho avuto un consumo di benzina maggiore del solito, penso per il freddo, anche perché non mi era mai successo prima.


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