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La Corsica di Buglius e La Vero

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DIARIO DI VIAGGIO
Corsica, 01/04 - 05 – 2008 di LA VERO e BUGLIUS

1°maggio 2008
Sveglia alle 05.00.
Abbiamo appuntamento con Simone e Caterina, i nostri compagni di viaggio, all'uscita del casello di Firenze Scandicci alle ore 06.00. Il traghetto parte da Livorno alle ore 08.15.
Ci vestiamo bene, la temperatura nonostante maggio è ancora fresca la mattina presto. Per cui decido di mettermi il completo da acqua; cosa che si rivela saggia, visto che dopo Empoli ci sorprende un breve acquazzone.
Finiamo di caricare la moto e partiamo. A Scandicci i nostri amici ci aspettano già.
Un breve saluto, due chiacchiere e via verso Livorno. Percorriamo la strada di comunicazione Fi-Pi-Li senza problemi, ed arriviamo al porto di Livorno in circa un'ora.
Veniamo subito accolti da una moltitudine di motociclisti. Decine di moto in fila aspettano di essere imbarcate in direzione Bastia - Corsica. Mai viste tante moto tutte insieme! Una volta sulla nave, ci accorgiamo che la nostra idea di sfruttare il ponte del 1°maggio è tutt'altro che originale. La nave è a dir poco stipata. Data l'ora, e la durata della traversata di circa 4 ore, molta gente si è accaparrata ogni angolino dove potersi sdraiare e riposare il più comodamente possibile. Noi abbiamo prenotato per soli 15€ la cuccetta e con il senno di poi, mi viene da consigliarla vivamente. Abbiamo dormito per una buona metà del viaggio, e all'arrivo a
Bastia eravamo riposati e rilassati.
Il nostro breve viaggio in Corsica, prevede di esplorare la zona nord dell'isola; lasciamo quindi velocemente il porto con il suo traffico e ci dirigiamo verso l'entroterra in direzione Corte. La strada è larga e ben asfaltata e lascia intravedere i meravigliosi scorci paesaggistici che ci accompagneranno per tutto il nostro viaggio. Arrivati a
Corte, troviamo una sistemazione per la notte presso il Residence.... Piuttosto modesto, ma per 75 euro in 4 prevede anche la colazione. Lasciati i bagagli in camera, ci avviamo a piedi verso il centro del paesino di Corte. La nostra intenzione è di visitare la Cittadella (principale attrazione del luogo) ma essendo il primo maggio è tutto chiuso. Ci facciamo un giro nei vicolini e ci godiamo il bel panorama dal Belvedere. CI fermiamo per un caffè in una piazza del paese e studiando la cartina decidiamo di fare un salto ad una chiesa romanica lì vicino. Dopo qualche foto e due passi, rientriamo a Corte e scegliamo uno tra i tanti ristoranti dove offrono piatti locali e menù tipici con prezzi abbastanza buoni. Stanchi ma soddisfatti andiamo a letto presto.


LA CITTADELLA (CORTE RESTI DELLA CHIESA ROMANICA


2 Maggio
Il tempo è bellissimo. La prossima tappa prevista è Porto (o le Calanche). Diamo un'occhiata alla cartina e decidiamo di fare una strada secondaria che taglia sull'interno, che si congiunge alla strada principale con il ponte di .... La strada che percorriamo per attraversare l’isola è a dir poco stupenda, sicuramente una delle più belle a livello paesaggistico di tutto il viaggio: un canalone scavato da un torrente dalle acque verde smeraldo, alla nostra sinistra. Una strada tortuosa ma dall'asfalto ottimo, serpenteggia tra pareti a picco frastagliate e coperte da rada vegetazione mediterranea. Un paesaggio bellissimo che in moto ci gustiamo a pieno. Le strade corse hanno una solo terribile insidia: bovini, suini e ovini! In questa successione ci accompagneranno per tutto la vacanza, rivelandosi spesso molto pericolosi perchè vengono lasciati liberi di pascolare ovunque ed è facile trovarli direttamente sulla strada, magari dietro a una curva!!
Ad un certo punto il paesaggio si apre completamente e ci troviamo in una valle con un bel lago. Decidiamo con tutta calma di farci una pausa con un bel caffé.


IL LAGO DI CALACUCCIA

Ripartiamo per raggiungere il passo di ..... E' incredibile come a distanza di pochi chilometri cambi completamente il paesaggio. Adesso ci troviamo in mezzo a un bosco di larici e conifere. Le mucche lasciano il posto ai suini per la strada!

In cima al passo abbiamo montagne e lago alle nostre spalle e il mare di fronte in lontananza. Cominciamo a scendere ed arriviamo giusto all'ora di pranzo a
Evisa dove ci fermiamo a mangiare al ristorante .... con una bellissima terrazza panoramica. Ottimo lo spezzatino di cinghiale con la polenta (piatto del giorno). Anche qui troviamo gente cordialissima e pronta a darti buoni consigli!

Subito dopo pranzo decidiamo di tornare qualche km indietro per visitare le
piscine di Aitone con relative cascate. Una breve passeggiatina di 10 minuti nel bosco tra pini e suini ed arriviamo a queste bellissime piscine di acqua verde e trasparente. Vale la pena di farci un salto!


LE PISCINE DI AITONE

Ripartiamo ed arriviamo sulle Calanche, luogo suggestivo per le sue imponenti scogliere, rocce dal color rosso-arancio alcune delle quali dalle strane forme a cui sono stati dati i più svariati nomi. Veramente vale la pena di andarci!! Troviamo da dormire a Piana (un paesino molto carino sulla strada da per Ajaccio, verso sud). All’Hotel “Des Calaches”, che rimane sulla strada principale, anche questo modesto ma tranquillo.


SULLE SCOGLIERE DELLE CALANCHE


Decidiamo di goderci il tramonto dalle scogliere. Lasciate le moto all'altezza della roccia chiamata "testa di cane", un sentiero ci porta a picco sul mare. A rendere l'atmosfera ancora più particolare, nel silenzio più totale della natura, un suonatore di cornamusa saluta il calare del sole (bellissimo con l'eco tra le montagne).
Ceniamo a Piana al ristorante “
Le Casanova” nel centro e dopo a letto.

3 Maggio
Da Piana a St. Florent
Anche oggi c'è un sole stupendo ma ci svegliamo con una brutta sorpresa. Ho perso una lente a contatto. Naturalmente non ho gli occhiali... sarebbe poco se non mi mancasse 4/10! Tentiamo andando a Porto di trovare un oculista e veniamo a sapere che non ce ne sono, i più vicini sono a Calvi (80 km), Ajaccio (a sud non ci andiamo) a Corte (dove siamo stati ieri). Perfetto! Vediamo il lato positivo, ho almeno una lente e posso muovermi!! Ci avviamo verso nord lungo la costa. Anche qui il paesaggio è bellissimo. All'incrocio per Galeria decidiamo di continuare lungo la strada secondaria sulla costa (invece di passare all'interno). I primi 10 km sono TUTTE BUCHE, una strada asfaltata tutta disconnessa, larga poco più di una corsia, a doppio senso...senza una lente è uno spettacolo! Ma il paesaggio ne vale la pena. Ci fermiamo per pranzo su una bella spiaggia di sassi nei pressi di Capo Cavallo (Spiaggia-Ristorante-Bar “U Nichjaretu” si vede benissimo dalla strada). Il mare è bellissimo e qualche impavido turista (naturalmente tedesco) fa pure il bagno. Noi ci godiamo di 1 ora di sole e un breve riposino sulla spiaggia.



Arriviamo a
Calvi. Lasciamo le moto in cima al paese, sotto la fortezza, e ci avviamo per una delle strade principali. La temperatura è gradevole. Risolto il problema lenti, ci facciamo prendere dallo spirito del turista e visitiamo qualche negozino per le strade pedonali di Calvi. Ripartiamo per raggiungere la tappa finale della giornata. Dopo tante stradine tortuose troviamo un tratto molto scorrevole con un asfalto perfetto dove possiamo dare un po' di fiato alle nostre moto. Finalmente metto una marcia superiore alla quarta! Per arrivare a St. Florent si passa in mezzo al famoso deserto di ... , caratterizzato da macchia mediterranea e rocce.
Arriviamo a
St. Florent quasi al tramonto. Dopo una breve pausa al porto, decidiamo di percorrere qualche km fuori dal paese per trovare da dormire. Finiamo nel piccolo borgo quasi disabitato di .... dove troviamo una simpatica donnina che ci affitta un piccolo appartamentino sotto casa sua. Piccolo ma accogliente- 100 euro in 4 senza colazione. (di sicuro questa parte dell'isola è molto più turistica e quindi più cara). Ci consiglia di cenare

alla trattoria
S. Martin, sempre in questo paese (il cui proprietario è italiano) dove per 16 euro a testa mangiamo dell'ottimo pesce . Una breve giratina a St Florant dopo cena e poi di corsa a letto.stanchi morti

4 Maggio
Oggi il giro prevede di fare tutta la costa del Dito, per tornare ad imbarcarci alle 14.00 a Bastia. Partiamo abbastanza presto la mattina e decidiamo di fermarci per strada a fare colazione. Percorriamo alcuni km e dietro ad una curva si apre il panorama di un piccolo paese in cima ad una montagnola. E' il paese di... dal quale si ammira un bellissimo paesaggio sul mare e dall'alto si domina la famosa spiaggia nera di …(perchè zona di ex miniere di amianto) su cui si possono notare ad una notevole distanza le varie scritte lasciate dai visitatori. Decidiamo di fermarci per la colazione. Peccato che non esistono veri e propri bar. Chiediamo all'unico caffè in piazza (molto fresca con grossi alberi) ma non hanno niente da mangiare, solo da bere (il titolare ci dice di andare a comprare qualcosa all'alimentari e poi ci fa il caffè... lo prendiamo alla lettera! Torniamo forniti di biscotti e pastine e ci prendiamo un bel cappuccino. Ripartiamo rinvigoriti e si comincia a salire per una strada a dir poco tortuosa e stretta. Ci chiediamo ancora come faranno le macchine a scambiarsi, per non parlare dei pulman e camper! Se incontri qualcuno nel posto sbagliato rischi di dover fare chilometri in retro marcia... Il paesaggio è a dir poco stupendo. Siamo a picco sul mare e si vedono delle calette molto invitanti...ma il tempo stringe e per fare questo giro a causa della strada non molto facile ci mettiamo più del previsto. Non appena tornati sul versante che guarda il continente, la strada torna ad essere larga e scorrevole. Si vede benissimo all'orizzonte l'isola di Capraia. Scendiamo ancora, senza mai fermarsi, fino al famoso paesino di Erbalunga dove veramente merita di fermarsi. Molto caratteristico. Mangiamo in un ristorantino sul mare .Ripartiamo in tutta fretta e prendiamo il traghetto praticamente per ultimi! La vacanza è finita.... ma ci promettiamo di tornarci presto perchè la Corsica merita veramente di essere visitata e con la moto si gira davvero bene!
Prossima volta il SUD!!!

Consigliamo veramente di visitare la parte ovest. Molto meno turistica della parte che guarda il continente, offre dei paesaggi stupendi.... Consigliamo inoltre di chiedere al ristorante l’acqua in caraffa, uno perché è buonissima, due perché quella in bottiglia costa tanto. La birra Pietra, originaria Corsa, merita sicuramente di essere assaggiata! Fatta con le castagne, ha un sapore molto particolare.




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