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Irlanda 2009 by Nyda83

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By Nicola e commenti by Daniela

Quest'anno la destinazione per le nostre vacanze estive è stata scelta dopo aver valutato numerose alternative; dove andiamo, dove non andiamo e alla fine si è optato per l'Irlanda.
Ciò ha creato, in chiunque venisse a conoscenza della nostra meta e del mezzo con cui avremmo affrontato il viaggio, la tipica reazione: "Irlanda? Ma non sai che lì piove sempre?" e la nostra risposta: "sì appunto, è proprio perché c'è fresco che andiamo là..."

Il viaggio era stato a grandi tratti organizzato solo per quanto riguarda il tragitto che ci avrebbe portato a circumnavigare tutta l'isola Irlandese in senso orario; tale scelta è stata fatta per essere sempre dalla parte della carreggiata più vicina al mare dato che la guida è a sinistra.
L'unico alloggio che avevamo prenotato era a Dublino visti i consigli di parenti che ci hanno raccontato le difficoltà di trovare posto nelle settimane di Agosto nella capitale Irlandese

Il viaggio è stato affrontato da me, la mia ragazza Daniela sulla nostra BMW F650GS, mia sorella e il suo ragazzo su una Honda Hornet 600.

Link Itinerario:

Prima parte

Seconda parte

06-08-09
Partenza!



Primo giorno tappa da casa in Franciacorta (Bs) fino a Basilea, con partenza verso le 18:00 per evitare l'arsura di quei giorni, dove i miei genitori in camper ci attendevano per ospitarci una notte prima di dirigersi verso la Norvegia.
La prima tappa ci ha visti attraversare la Svizzera, posto in cui un anno fa ho trascorso le mie vacanze sempre in moto su e giù per i passi, a dormire in una tenda sui pascoli verdi smeraldo… ah, bei ricordi anche quelli!!! quest'anno invece l'attraversavo di corsa passando sotto le gallerie come quella del Gottardo, all'interno un caldo atroce da farmi soffocare!!!


07-08-09
Seconda tappa da Basilea a Saint-Quentin, una piccola cittadina francese.



Comincia il vero viaggio, un saluto a mamma, papà e Peggie,il mio cane, e la vacanza può veramente cominciare.
Il viaggio in autostrada procede tranquillamente con solo qualche raffica di vento che a volte costringeva a rallentare; le campagne francesi scorrevano via veloci mentre noi ci dirigevamo verso la nostra meta che per mesi avevamo sognato.
La scelta di Saint-Quentin è dovuta solo alla stanchezza che ci stava assalendo; ci siamo trovati in questo paesino con un bel centro storico e l'immancabile cattedrale gotica a sovrastare la cittadina.

08-08-09
Da Saint-Quentin a Stoke-on-Trent




La mattina si parte sotto un cielo non molto promettente e con un fresco che non ci aspettavamo già di trovare! Raggiungiamo però velocemente Calais e prendiamo il primo traghetto disponibile.
Arrivati a Dover ci accoglie un caldo nuovamente inaspettato … ma dura poco!!! presa la strada per Londra il cielo diventa nuovamente plumbeo (cosa che da qui in poi sarà fissa) e la temperatura torna a scendere.
L'impatto con la guida a Sinistra non è così traumatico anche perché stando in autostrada non si risente tanto della differenza a parte all'inizio in cui non ti aspetti che le auto ti superino a destra.
Altro problema: i limiti di velocità!!! Essendo in miglia bisognava trasformarli; visto che le calcolatrici non erano a portata di mano, la scelta è stata quella di seguire le velocità tenute più o meno dalle altre macchine!
La giornata volge al termine quando ci troviamo a Stoke-on-Trent. Una volta trovato posto per dormire (è stata un po' dura, ma ce l'abbiamo fatta) andiamo a mangiare in un pub con vista su un laghetto davvero molto bello. Ma perché non dici anche di tutte quelle ragazze che festeggiavano vestite da coniglietta fuori dai locali?


09-08-09
Da Stoke-on-Trent a Dublino



Partiti presto da Stoke-on-Trent dovevamo essere entro le 11:30 a Holyhead per prendere il fast ferry, un traghetto che in soli 1 ora e 45 ci avrebbe portato a Dublino contro le 3 ore impiegate dal traghetto normale, con una sola aggiunta di 10€. A pochi chilometri dal porto incontriamo la prima pioggia ma è solo una spruzzata per fortuna e non ci rallenta molto… riusciamo così a prendere il traghetto per Dublino. preso per un pelo, proprio… ma sul traghetto c'era quel mega fish & chips, tutto unto… :
Giunti a Dublino troviamo rapidamente il b&b prenotato via internet grazie al navigatore (usato solo in questa occasione perché tutto il viaggio è stato per scelta fatto interamente con la cartina alla mano).
La sera facciamo il nostro primo giro a Dublino. La prima cosa che notiamo è la presenza massiccia di italiani che inevitabilmente troveremo in tutto il nostro viaggio! Questo, a me personalmente, toglie la sensazione di essere così lontano da casa, ma d'altronde il periodo che abbiamo scelto è quello in cui la maggior parte degli italiani hanno ferie, quindi trovarli in giro è inevitabile.

10-08-09



Tutta la giornata è dedicata alla visita della città, al giro dei negozi, la visita al Trinity college e alle antiche chiese cittadine.
La sensazione che questa città alla fine mi ha trasmesso è stata poca, e questo era condiviso anche dagli altri, perché a differenza di altre città che ho visitato nel continente, sembra (ma lo è anche) una città molto giovane, costruita anche per attrarre turisti ma con poca storia alle spalle rispetto alle altre capitali europee.
Alla città abbiamo dedicato praticamente un giorno e mezzo ma a parer mio non ne merita di più: l'Irlanda è ben altro che Dublino!!!
La sera abbiamo mangiato in un ottimo pub nei pressi del b&b e poi a dormire presto perchè dal giorno dopo si sarebbe ricominciato a macinare chilometri.

11-08-09
Da Dublino a Avoca


La mattina prima di partire alla volta delle Wicklow Mountains abbiamo fatto visita alla fabbrica della Guinness, vera attrattiva della città, sicuramente da non perdere!
Usciti dalla città ci siamo diretti verso le Wicklow Mountains, un altopiano brullo spazzato da un fortissimo vento, ma che ci permette finalmente di percorrere delle strade che non siano autostrade.
La vera natura dell'Irlanda inizia finalmente a rivelarsi attraverso i primi panorami mozzafiato che sarebbero diventati la normalità. Abbiamo aggirato l'altopiano e siamo poi passati da Hollywood, l'originale, poi copiato in America.
Ritornati sul mare decidiamo di andare a visitare Avoca, il più antico centro di tessitura Irlandese ma arrivati scopriamo che le 17:30 sono un orario in cui per gli Irlandesi tutto chiude. Decidiamo comunque di fermarci a dormire presso un b&b gestito da newzelandesi che si sono trasferiti perché stufi della vita che conducevano là e così, comprata una casa, si rilassano girando in bicicletta e accogliendo eventuali ospiti.

Aggiungo una nota: Tutto il viaggio è stato fatto in b&b e anche se non lo sottolineerò sempre ci siamo trovati molto bene; abbiamo sempre trovato ambienti comodi ed accoglienti ma soprattutto delle persone che, avendo appunto scelto di fare questo lavoro, sono molto gentili e mettono subito a proprio agio i visitatori. I prezzi poi sono sempre stati molto contenuti, la media era sui 25€ con punte di 35 e minimi di 22.

12-08-09
Da Avoca a Dungarvan



La strada ipotizzata prevedeva di dirigerci direttamente verso Kilkenny: strada chiusa per lavori!!! Ci siamo così avventurati per una via non segnata sulla mappa che ci ha portato a vagare per la campagna Irlandese ma poi, chiedendo informazioni a pastori alticci e alle sporadiche macchine incrociate, siamo riusciti a ritrovare la corretta strada.
Una veloce vista a Kilkenny dove l'attrattiva principale è il castello, indicato come il più bello d'Irlanda, e alla casa dei mercanti medioevale.
Siamo ripartiti poi alla volta di New Ross, verso il sud, incontrando due abbazie abbandonate e poi ci siamo diretti verso Cork, dopo essere passati da uno dei più antichi cimiteri dove si trova una delle meglio conservate croci celtiche che risalgono ai primi insediamenti cristiani.
La sera raggiungiamo Dungarvan dopo aver preso acqua per gran parte della giornata.

13-08-09
Da Dungarvan a Kenmare




Partiti da Dungarvan ci siamo diretti verso Cork, una delle città più grandi d'Irlanda; la cittadina presenta interessanti edifici come la chiesa e la fortificazione ma oltre a queste rimane ben poco, come ormai ci stiamo abituando a riscontrare in ogni città.
La seconda parte della giornata la trascorriamo percorrendo il Ring of Beara, una splendida strada nella natura incontaminata Irlandese che ci porta fino alla punta di questa penisola.
Finiamo il nostro giro passando da stradine molto strette a ridosso del mare, ma questo è un tratto di strada che non percorre quasi nessuno quindi ci possiamo godere i paesaggi! Ci fermiamo a Kenmare, località turistica (per Irlandesi!) dove c'è molta vita anche notturna.

14-08-09
Da Kenmare a Kilrush



La giornata non comincia bene: una fitta pioggia che tra le altre cose mi fa annebbiare il casco in maniera incredibile e che comincia a farmi innervosire!!! poi come se questo non bastasse ci accorgiamo che la gomma posteriore della Hornet è a terra… Veloce riparazione dal primo meccanico e ripartiamo sotto una coltre di nuvole in cui, nel punto più alto della penisola e quindi più panoramico, ci ritroviamo immersi, con uno strano effetto di pioggia che praticamente ti si condensa addosso; ancora una volta la pioggia diventa particolarmente fastidiosa: sul casco forma miriade di goccioline che neanche il guanto della tuta anti-acqua riesce a togliere, e poi penetra sotto le tute antipioggia! Percorriamo poi la penisola di Dingle, famosa per essere un porto di contrabbandieri di alcool durante il proibizionismo, e anche qui troviamo una fitta nebbia ad accoglierci, purtroppo nel punto da cui si avrebbe dovuto godere di uno splendido panorama! 9
Percorriamo poi tutta la strada che ci separa da Tarbert in modo da prendere il primo traghetto utile che ci permetterà di evitare di percorrere tutto il fiordo che porta a Limerik. Durante l'attraversata scorgiamo dei gruppi di delfini che nuotano nel fiordo.
Arrivati a Kilrush troviamo il nostro consueto b&b e ci ristoriamo in un ottimo pub mangiando salmone fresco di giornata, contraddistinto da un sapore ed una morbidezza a noi sconosciuta. E della cameriera carina ti sei dimenticato di scrivere?

15-08-09
Da Kilrush a Galway



La gomma che pensavamo essere riparata scopriamo essere nuovamente buca! Eccoci alla ricerca di un gommista più serio del precedente! riusciamo a trovarne uno ben attrezzato!!! ben attrezzato sì, ma per riparare gomme di macchine e trattori… la difficoltà maggiore è stata quella di tenere la moto in equilibrio su un cric mentre il meccanico sostituiva la gomma! Tutta l'operazione ci porta via parecchio tempo ma ripartiamo prima di mezzogiorno alla volta delle Clifs of Moher, una delle più grandi attrazioni dell'Irlanda: una serie di scogliere dal panorama unico!
Ripartiti verso nord passiamo attraverso la regione del Burren, contraddistinta da un suolo particolarmente roccioso ma con rocce frammentate nel cui mezzo crescono fiori e arbusti.
Decidiamo di fermarci a Galway, non prima però di aver sostituito anche la gomma anteriore della Hornet perché ormai era giunta alla fine!
Galway è una cittadina ridente con un bel centro pedonale dove la sera si trovano (oltre alla miriade di italiani) degli ottimi pub in cui cenare e gustarsi una bella pinta di Guinness.

16-08-09
Da Galway a Sligo




Ripartiamo alla volta della Sky Road mitica strada posta all'estremità della penisola del Connemara. Prima di arrivarci decidiamo però di deviare verso un bel castello di cui avevamo visto le indicazioni. All'uscita del castello, per tornare sulla strada principale, purtroppo è avvenuto il fattaccio… strada ad una corsia con l'erbetta in mezzo, l'umido sempre presente, io che mi ci infilo sopra senza pensarci e BAMM… in un attimo siamo a terra… la moto striscia sull'asfalto e io impreco nell'interfono! appena fermi mi rendo conto che niente mi duole, buon segno! nemmeno Daniela nell'interfono lamenta dolori, secondo buon segno! Ora bisogna uscire da sotto la moto, però… ci riusciamo grazie all'aiuto di Davide e mia sorella! ci fermiamo a fianco della strada e verifichiamo i danni.
Vite di aggancio dello specchietto andata, borsa sinistra graffiata ma senza danni che la rendano inutilizzabile, graffi sul paramani, tute antiacqua che indossavamo forate sulle ginocchia e un grande spavento per tutti! Per fortuna la nostra andatura era molto blanda e per questo i danni sono limitati ma d'ora in poi lontani dall'erba!
Ripartiamo un po' frastornati. Percorriamo la Skyroad e procediamo poi veloci verso Sligo non trovando particolari attrazioni durante il percorso.

17-08-09
Da Sligo a Bushmills



La mattina Sligo ci offre uno splendido panorama del Ben Bulben, una particolare montagna che ricorda certe foto dei canyon americani. Ci dirigiamo poi verso Derry o Londonderry ( a seconda che siate Irlandesi o Nord Irlandesi), una cittadina che fino a qualche decennio fa era il confine tra le due Irlande, sede di forti scontri e con a suo carico qualche strage avvenuta in città. Ci ha molto sorpreso anche il passaggio tra Irlanda e Irlanda del nord, anche perché questo passaggio non esiste, nè un cartello nè una indicazione né una frontiera; ti accorgi di essere sul suolo inglese solo nel momento in cui inizi a pagare in sterline e le velocità sono in miglia.
Dopo una rapida visita alla cittadina ci dirigiamo verso Coleraine che superiamo per dirigerci poi verso il più incantato dei luoghi che, secondo me, si possa trovare in Irlanda; si tratta di una strada nella campagna assolutamente non segnalata, non indicata su alcuna guida cartina o altro, semplicemente l'ho scovata su un vecchio giornale che ho trovato in casa, ma la sua ricerca è stata premiata. La strada è degna del Signore degli Anelli, una foresta incantata con alberi pronti a prender vita da un momento all'altro. Ci godiamo alcuni minuti questa splendida natura senza che nessuno ci disturbi perché siamo soli.
Troviamo un b&b a Bushmills gestito da una simpatica signora (da noi soprannominata ookk per via del fatto che lo ripeteva in continuazione) che ci racconta che suo marito è appassionato di Guzzi e un giorno verranno in Italia a visitarne la fabbrica.

18-08-09
Da Bushmills a Belfast



La mattina avremmo dovuto visitare il Dunluce Castle ma visto che il giorno prima era stata una bella giornata quella odierna non poteva che essere l'esatto opposto; quindi decidiamo che il castello lo vediamo solo di passaggio mentre dedichiamo più tempo alle Giant's Causeway anche se qui, a causa della pioggia, la visita è veloce; solo qualche foto e via.
Riprendiamo poi velocemente la strada verso Belfast percorrendo tutta la Causeway road.
Arrivati a Belfast, stanchi fisicamente ma soprattutto per la pioggia, che quel giorno è stata veramente stremante, ci riposiamo un poco e poi verso sera facciamo una visita in centro.

19-08-09
Da Belfast a Malahide



Dedichiamo la mattina ad una rapida visita della città che presenta un piccolo centro pedonale e un bel giardino botanico in tipico stile inglese.
Verso mezzogiorno partiamo verso sud e ci fermiamo giusto un'oretta a visitare un parco di farfalle (promessa che avevo fatto a mia sorella!).
Ripartiamo alla volta di Dublino consapevoli che le nostre vacanze stanno giungendo al termine e che oltre ai chilometri che mancano per tornare in Italia la vacanza sul suolo Irlandese è alla fine.
Raggiungiamo Malahide a solo un quarto d'ora da Dublino.

20-08-09
Da Malahide a Maidstone



Di prima mattina abbandoniamo il suolo Irlandese a bordo della stessa barca che ci aveva condotti qui, ma qualcosa sarebbe stato diverso: il mare! Saliti sulla nave noto subito che gli addetti al bloccaggio delle moto hanno una diversa cura nel bloccarle, assicurandole con più di una corda! bah, saranno forse piu' prudenti di quelli dell'andata!?! altro indice: i sacchetti per la nausea presenti su tutti tavoli della nave, all'andata non presenti; la conferma definitiva viene dalla voce del comandante di cui si capisce solo un Strong sea (mare forte). La traversata si trasforma così in un sali e scendi continuo anche a causa della forma della barca (un catamarano) che, prendendo onde trasversali, ha parecchio beccheggio.
Scendiamo dalla nave abbastanza stravolti ma rimontiamo in sella per percorrere più strada possibile.
Giungiamo fino a Maidstone.

21-08-09
Da Maidstone a Colmar



La penultima tappa del nostro viaggio comincia con la traversata della manica che decidiamo di fare in treno (euro tunnel) per evitare il rischio del mare mosso. Scopriamo che il treno ci mette solo 30 min a confronto dell'ora e mezza che ci mette la nave ma il costo è esattamente lo stesso, buono a sapersi per la prossima vota!
Percorriamo tutta la Francia e in un batter d'occhio siamo a Colmar dove i miei genitori ci attendono in camper rientrati dal loro viaggio in Norvegia.

22-08-09
Da Colmar a casa



Il viaggio finisce! Si rientra nella propria terra e nelle proprie case, tristi perché il viaggio è finito ma con il cuore colmo di gioia per i panorami in cui i nostri sguardi sono affogati e per i quali questo viaggio è valso la pena.

All'anno prossimo

Info:

Dormire:
B&b senza necessità di alcuna prenotazione e con costi dai 25€ ai 35€ a testa.

Viaggio:
Consiglio: l'eurotunnel per andare in Inghilterra e il fast ferry del ferryireland!

Strade:
In Irlanda i limiti sono molto più alti di quelli a cui noi siamo abituati su qualunque strada, a volte è impossibile neanche raggiungerli, e i controlli sono nulli!











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